CCIAA di Taranto
 
 
  
 

 

CCIAA di Taranto - Newsletter

La newsletter settimanale
della Camera di commercio di Taranto
a cura  dell’Area economico – promozionale

Anno 2, Numero 22 del 24 giugno 2009

Ephemeris
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Dal Sistema

UNIVERSITAS MERCATORUM: 50 borse di studio di € 1.000,00 per l’immatricolazione all’università + agevolazione del 25% della quota iscrizione
La Società Consortile “Universitas Mercatorum”, con il sostegno finanziario di Unioncamere nazionale, riconosce n. 50 borse di per la copertura parziale dei costi di  immatricolazione  all’Università Telematica “Universitas Mercatorum”.  Le borse sono destinate a:
A)    dipendenti di Camere di Commercio e di altre strutture camerali;
B)     dipendenti delle Imprese aderenti alle principali Associazioni di categoria  nazionali convenzionate con l’Ateneo;
C)    donne che lavorano in qualsiasi impresa, ente, associazione,ecc..
La domanda deve essere inviata – come indicato dal Regolamento - entro il 30 giugno 2009.

Consulta il Regolamento Borse e Modulo richiesta borse sul sito dell’Ateneo alla pagina dedicata oppure scrivi a:  segreteria@unimercatorum.it

Focus su:

Mettiamoci la faccia
Dal 5 maggio scorso gli utenti della Camera di commercio di Taranto possono esprimere il loro giudizio sui servizi ricevuti da vari uffici camerali nell’ambito dell’iniziativa di customer satisfaction del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, “Mettiamoci la Faccia”. L’iniziativa è stata  lanciata a livello nazionale  con la finalità di coinvolgere il cittadino-cliente a dare un contributo  al miglioramento dei servizi pubblici, indicando in caso di insoddisfazione quali sono le principali motivazioni (tempi di attesa, comportamento dell’impiegato, ecc.). ella prima fase di sperimentazione la rilevazione interessa sportelli Enpals, Inps, Poste Italiane, Aci, alcuni Comuni, e 3 Camere di commercio  (Bologna, Vicenza e Taranto).
La Camera di commercio di Taranto, prima amministrazione pubblica pugliese ad avviare l’iniziativa del Ministero nella fase sperimentale,  ha attivato il servizio nell’Area economico promozionale…>>>

 

 

 

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Revisione del Ruolo Agenti di affari in mediazione

Ai sensi dell’art. 3, comma 6, del D.M. 21 dicembre 1990, n. 452, la Camera di commercio i.a.a. di Taranto procede, a partire dal giorno 18 maggio 2009, alla revisione del Ruolo Agenti di affari in mediazione...>>>

DIRITTO ANNUALE 2009: proroga dei termini per imprese con studi di settore

E’ stato previsto il rinvio dei termini per il versamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e dalla dichiarazione relativa all’imposta regionale sulle attività produttive per i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore (di cui all’art. 62-bis del D.L. 30.08.1993 n. 331 convertito con modifiche nella legge 29.10.1993 n. 427). Leggi tutto…>>>
Informazioni: Camera di commercio – Taranto  Ufficio delle Entrate Tel. 099 778 3150 - 099 778 3174 - 099 778 3129, e-mail dirittoannuale@ta.camcom.it, Fax 099 778 3042; orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13,00; martedì e giovedì anche dalle 15,15 alle 17,00.
Scarica il Vademecum Diritto Annuale 2009

USURA:  UN DOPPIO DANNO PER L’ECONOMIA

L’‘usura’ un fenomeno che cresce e che trova alimento laddove l’economia poggia su basi poco solide e su un sistema imprenditoriale debole. Le regioni del Sud, e tra queste la Puglia (al terzo posto nella classifica nazionale), rappresentano un terreno fertile per la crescita del fenomeno che, nei casi più organizzati, si associa al racket delle estorsioni dando così vita ad un sistema economico illegale, drogato da regole in grado di  condizionare  lo sviluppo e la vita di un territorio.
“L’usura tra solidarietà e prevenzione” è il tema del convegno organizzato, alla Cittadella delle Imprese,  dalla Prefettura di Taranto in collaborazione con la Direzione territoriale dell’Economia e Finanze di Lecce ed il supporto tecnico-logistico della Camera di commercio. L’usura si presenta sotto vari aspetti, a volte apparentemente meno aggressivi, come quello del conoscente disponibile ad un soccorso momentaneo in un momento di difficoltà economica, o della finanziaria sotto casa; ciò non ne esclude comunque la pericolosità, essendo le condizioni di restituzione del danaro praticate ad un tasso superiore al tasso soglia.  La prevenzione rappresenta il contraltare del fenomeno usura, il riferimento legislativo è dato da  la legge 7 del 1996 n. 108 che  istituisce presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un Fondo di prevenzione per l’usura, per l’erogazione di contribuiti da utilizzare per garantire i finanziamenti che banche e intermediari finanziaria concedono a soggetti e imprese in difficoltà economiche o a rischio usura. Di usura, ma soprattutto di  prevenzione e solidarietà si è parlato nell’interessante convegno voluto dalla Prefettura di Taranto. Un’iniziativa che va ad inserirsi nel solco del programma di attività – come ha spiegato il Prefetto di Taranto, Alfonso Pironti - avviate nell’ambito del ‘Tavolo di Crisi’ istituito presso la Prefettura, e che va ad incardinarsi nel confronto aperto a livello locale  con il sistema  bancario, ben  rappresentato – nel convegno- dai responsabili degli istituti di credito presenti sul territorio. Vari e qualificati i contributi, fra i quali anche quello del Presidente di Interfidi Consorzio fidi di II livello della Camera di commercio di Taranto, Franco Marangi, tutti tesi ad offrire un apporto informativo per la conoscenza degli strumenti di lotta all’usura, con particolare attenzione a quelli finalizzati alla prevenzione.  Dal 1° gennaio 2009, come ha anche ricordato il procuratore  della Repubblica del Tribunale di Taranto, Franco Sebastio,  è entrato in azione un pool di magistrati specializzato nella lotta a  questa tipologia di reato, anche se contestualmente il fenomeno proprio negli ultimi mesi ha registrato un’impennata. La provincia di Taranto è infatti – ha evidenziato il commissario della Camera di commercio, Roberto Falcone - all’ottavo posto nella classifica nazionale  dell’usura; dunque si tratta evidentemente di un  fenomeno legato alle condizioni economiche  oggettive di un territorio nel quale l’impresa ha difficoltà di accesso al credito ordinario, di qui l’appello  al senso di responsabilità delle banche affinché si rendano protagoniste del processo di rilancio economico del territorio, a partire dall’alleggerimento delle condizioni di accesso al credito (tempi di istruttoria, costo commissioni, valutazioni del merito): <<Il credito –ha affermato Falcone- non può essere erogato dai confidi o dal Fondo di prevenzione: il merito creditizio spetta alle banche>>. L’usura – ha evidenziato il Commissario- rappresenta un doppio danno: per l’impresa e più in generale per lo sviluppo  del territorio, dal momento in cui il fenomeno frena gli investimenti necessari per la crescita economico-produttiva del tessuto imprenditoriale.  Anche il  prefetto Giosuè Marino, Commissario straordinario per l’antiracket e usura, al quale è stata affidata la  conclusione dei  lavori, non ha mancato di lanciare un monito alle banche ad essere più vicine alle imprese e ad accompagnarle nei loro  programmi di sviluppo. La prevenzione all’usura parte da lontano: laddove c’è una crescita sana dell’economia garantita da operatori finanziari riconosciuti dallo Stato, si restringono gli spazi per le attività illegali di mediazione finanziaria.   Leggi: Come accedere ai contributi statali a favore della prevenzione dell’usura - Cos’è il Fondo di solidarietà


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Interfidi

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