Importi in base al fatturato

Come già ricordato ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 580/1993, come modificato dal D. Lgs. n. 23/2010, le imprese individuali (iscritte sia nella sezione speciale che in quella ordinaria del Registro delle imprese) nonché tutti i soggetti iscritti al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (R.E.A.) sono tenuti a versare, in unica soluzione, il diritto annuale in favore della Camera di commercio competente per territorio, in misura fissa.

Tutti gli altri soggetti sono obbligati al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato dell'esercizio precedente.

Quindi nell'ambito della sezione ordinaria del Registro imprese abbiamo due diverse modalità di calcolo:

  • le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese (imprenditori non piccoli) versano un importo in misura fissa pari al primo scaglione di fatturato ( euro 200,00) ridotto del 50% e incrementato del 20% pari a:
€ 120,00 per la sede
€ 24,00 per ciascuna unità locale.

 

  • tutti gli altri soggetti iscritti nella sezione ordinaria (ad es. società di persone, società di capitali, società cooperative, consorzi con attività esterna, gruppi europei di interesse economico G.E.I.E., enti pubblici con attività esclusiva o prevalente) - ancorché iscritti anche nella sezione speciale - versano il diritto dovuto per la sede legale applicando al fatturato complessivo realizzato nel 2016 (si veda apposito capitolo con l'indicazione specifica dei righi del modello) come dichiarato sul modello IRAP 2017 o in mancanza come rappresentato nelle scritture contabili previste dall'art. 2214 e seguenti c.c. (solo per alcune tipologie di imprese) la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall'impresa, applicando prima la riduzione percentuale del 50% per l'anno 2017 e poi l'incremento percentuale del 20% con le modalità di calcolo e arrotondamento chiarite di seguito.
Scaglioni di fatturato
da euro
a euro
Aliquote %
0,00   100.000,00   € 200,00 misura fissa) (*)
oltre 100.000,00 250.000,00 0,015%
oltre 250.000,00 500.000,00 0,013%
oltre 500.000,00 1.000.000,00 0,010%
oltre 1.000.000,00 10.000.000,00 0,009%
oltre 10.000.000,00 35.000.000,00 0,005%
oltre 35.000.000,00 50.000.000,00 0,003%
oltre 50.000.000,00
0,001% (fino ad un massimo di € 40.000) (*)

(*) perciò per chi rientra nella prima fascia (misura fissa) senza UL già iscritte l'importo per il 2017 è pari ad € 120,00 come nel 2016
(*) per chi supera i 50 milioni di fatturato il tetto massimo passa da € 40.000 a € 24.000 (come già nel 2016).

 

MODALITA' DI CALCOLO E ARROTONDAMENTO

Le modalità di calcolo e di arrotondamento riepilogate di seguito sono state individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico con nota circolare prot. n. 19230 del 3/3/2009 e con nota prot. n. 227775 del 29/12/2014.

In sintesi si procederà ad un unico arrotondamento finale dopo aver eseguito tutti i conteggi intermedi (per sede ed unità locali) mantenendo i cinque decimali (compresa la riduzione del 50% per l'anno 2017 e l'incremento del 20% autorizzato con decreto ministeriale del 22 maggio 2017), con passaggio intermedio obbligatorio l'arrotondamento al centesimo di euro prima di procedere all'arrotondamento all'unità di euro (secondo la regola dell'arrotondamento matematico).

In base alla tipologia dell'impresa si procederà con le seguenti modalità:

  • le imprese che esercitano attività senza unità locali calcoleranno l'importo base applicando la misura fissa e gli scaglioni (mantenendo nella sequenza di calcolo sempre le cinque cifre decimali) applicando di seguito la riduzione del 50% e l'incremento del 20% e successivamente arrotondando l'importo ottenuto - con il metodo matematico - prima al centesimo di euro (effettuato in base al terzo decimale cioè se il terzo decimale è minore o uguale a 4 e si procede all'arrotondamento al centesimo per difetto mentre se il terzo decimale è uguale o superiore a 5 si procede all'arrotondamento per eccesso) e poi all'unità di euro (per difetto se la prima cifra dopo la virgola è minore o uguale a 4, per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5) riportando sul modello F24 l'importo dovuto.

    Si ricorda che unica eccezione è quella delle imprese individuali iscritte in sezione ordinaria che pagano alla scadenza ordinaria di versamento € 120,00 se prive di unità locali (€ 200,00 – 50% + 20%), stesso importo dovuto anche da tutti gli altri soggetti che rientrano solo nella prima fascia di fatturato ( da 0 a 100.000 ) senza alcuna unità locale (*);

  • le imprese che esercitano l'attività anche tramite unità locali dovranno sommare all'importo base, calcolato applicando la misura fissa e i successivi scaglioni sino all'ultimo in cui rientra il fatturato realizzato dall'impresa, - con arrotondamento matematico al quinto decimale - l'importo dovuto per ciascuna unità locale presente nella stessa provincia della sede (pari al 20% dell'importo già determinato con tetto massimo di € 200,00 per ciascuna unità locale) continuando a mantenere l'arrotondamento al quinto decimale secondo la regola matematica. L'importo così ottenuto dovrà essere prima ridotto del 50% e poi incrementato del 20% (per la CCIAA di Taranto) e infine arrotondato prima al centesimo di euro e poi all'unità di euro (secondo il metodo matematico). Il numero delle unità locali iscritte al 1/01/2017 nella stessa provincia della sede ed eventualmente in altre province è indicato, se presenti, nella scheda allegata all'informativa inviata dalla Camera di commercio.

    Formula: importo sede + (importo unità locale – max € 200,00 - x n. unità locali in provincia) – 50% + 20% (CCIAA di TARANTO) = importo totale da arrotondare al centesimo di euro e poi ad unità di euro.

  • le imprese con unità locali in altre province una volta determinato l'importo dovuto per l'impresa (applicando la misura fissa e tutti i successivi scaglioni sino quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall'impresa), mantenendo l'arrotondamento matematico al quinto decimale, dovranno determinare il dovuto per singola unità locale (pari al 20% dell'importo già determinato - con arrotondamento al quinto decimale – con tetto massimo per ciascuna unità locale di € 200,00) moltiplicandolo per il numero delle unità locali iscritte al 1/01/2017 nelle singole province (come indicate nella scheda riepilogativa), applicando prima la riduzione percentuale del 50% e, successivamente, maggiorando l'importo così determinato della percentuale di maggiorazione autorizzata, con D.M. 22 maggio 2017, alle singole Camere di commercio (ai sensi dell'art. 18 comma 10 della Legge n. 580/1993 e s.m.i. decreto che ha autorizzato n. 79 CCIAA italiane all'incremento percentuale del diritto annuale). L'importo così ottenuto (mantenendo sempre nella sequenza di calcolo le cinque cifre decimali) si arrotonda alla fine al centesimo di euro ed all'unità di euro e si indica sul modello F24 con un rigo separato individuato con il diverso codice ente (= sigla provincia) relativo alla Camera di commercio destinataria del versamento.

    Formula: (importo unità locale - max € 200,00 - x n. unità locali iscritte in ogni singola provincia) = importo totale – 50% riduzione + ___% maggiorazione autorizzata con D.M 22/05/2017 = importo totale da arrotondare al centesimo di euro e poi ad unità di euro.

ATTENZIONE: In caso di difformità tra la situazione reale dell'impresa e quella risultante dalla scheda informativa inviata si consiglia di verificare quanto dichiarato al Repertorio delle notizie economiche ed amministrative (R.E.A.) delle singole province così da presentare le eventuali denunce di variazione e/o di cancellazione omesse.

Le unità locali che abbiano cessato l'attività al 31/12/2016 la cui denuncia di cessazione sia stata presentata successivamente al 30 gennaio 2017 sono tenute al pagamento del diritto annuale per l'anno 2017.

IMPORTANTE: Le unità locali iscritte nel corso del 2017 – ove riportate nella scheda informativa – non vanno conteggiate nel calcolo del diritto annuale dovuto alla scadenza ordinaria in quanto già tenute al pagamento del diritto annuale all'atto della presentazione della domanda di iscrizione, o entro 30 giorni con modello F24. Se tale pagamento non è stato eseguito, potrà essere regolarizzato con l'istituto del ravvedimento operoso entro il termine massimo di un anno dalla scadenza (l'importo del diritto per la CCIAA di TARANTO in questo caso è di euro 24,00 per ogni unità locale). Nel caso in cui il versamento sia già stato eseguito per importo inferiore rispetto a quanto autorizzato con decreto ministeriale (quindi con la sola riduzione del 50%, senza la maggiorazione del 20%), la differenza dovrà essere versata entro il termine stabilito per legge per i versamenti della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi delle persone fisiche e giuridiche nonché quelli relativi all'imposta regionale sulle attività produttive.

Si ricorda infine che: l'importo da versare a ciascuna Camera di commercio per diritto annuale è sempre espresso in unità di euro, tranne che nel caso in cui il versamento del diritto avvenga nel periodo di maggiorazione (entro 30 giorni dal termine ordinario di versamento c.d. "termine lungo") nel qual caso l'importo del diritto dovuto, incrementato dello 0,40% di interesse corrispettivo, deve essere indicato sul modello F24 con l'importo espresso in centesimi di euro (con arrotondamento matematico in base al terzo decimale).

Si mette a disposizione un foglio di calcolo (in cui sono già presenti le percentuali di maggiorazione collegate alle singole province autorizzate per l'anno 2017) per la determinazione dell'importo dovuto.

I dati necessari per il calcolo sono i seguenti:

  • il fatturato 2016 individuato dai righi del modello IRAP 2017 riportati nel successivo paragrafo, distinti per tipologia di impresa, o dai dati risultanti dalle scritture contabili, solo per alcune tipologie di impresa;

  • il numero di unità locali, per ogni provincia, iscritte al 1.01.2017 (quelle iscritte nel corso del 2017 devono aver già effettuato il pagamento all'atto della presentazione della domanda o nei successivi 30 giorni; nel caso di omesso versamento si potrà effettuare separatamente il relativo versamento sanando la violazione tramite l'istituto del ravvedimento operoso)

CASI PARTICOLARI

Nei casi di trasformazione di natura giuridica fra forme societarie appartenenti alla sezione ordinaria (es. da società di persone a società di capitali e viceversa) questa è del tutto ininfluente per la determinazione degli importi del diritto annuale. Infatti tali soggetti, iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese, pagano in base al fatturato dell'anno precedente, utilizzando la tabella per scaglioni prevista dal decreto con la riduzione percentuale stabilita dalla Legge n. 114/2014.

È questo però solitamente il caso in cui si verifica la necessità di sommare i dati di fatturato dichiarati su più quadri del modello IRAP.

Nel caso di trasformazione di natura giuridica tra una forma societaria appartenente alla sezione ordinaria e una appartenente alla sezione speciale o viceversa (es. da società semplice a società di capitali), il diritto annuale sarà pagato in base alla forma giuridica con cui l'impresa era iscritta al Registro delle imprese al 1° gennaio 2017.

Nei casi di passaggio da una sezione all'altra del Registro delle Imprese senza trasformazione di natura giuridica (es. impresa individuale iscritta nella sezione ordinaria che passa nella sezione speciale del registro delle imprese come piccolo imprenditore) si determina il diritto annuale avuto riguardo alla sezione in cui si l'impresa era iscritta 1° gennaio 2017.

DETERMINAZIONE DEL FATTURATO:

La definizione di fatturato è quella prevista dall'art. 1 lettera f) del D.M. 11.05.2001 n. 359.
La nota del Ministero Sviluppo Economico n. 19230 del 3.03.2009 individua i righi del modello IRAP con particolare riferimento alle varie tipologie di imprese ed ai relativi modelli che dovranno essere presentati.

Prima di riepilogare le istruzioni per ogni tipo di impresa, si sottolineano alcuni criteri generali:

  • anche per i soggetti che applicano l'art. 5-bis del D. Lgs. n. 446/97, ai fini della determinazione della base imponibile per il calcolo dell'importo dovuto per diritto annuale non rileva l'adeguamento agli studi di settore;

  • i contribuenti che compilano più sezioni dello stesso quadro o più quadri del modello IRAP, ai fini del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto, devono procedere alla somma dei valori esposti nelle diverse sezioni o nei diversi quadri del modello IRAP (salvo il caso delle società di comodo che compilano la sez. IV del quadro IS, sezione che non rileva ai fini del calcolo del fatturato).

MODELLO IRAP 2017 - QUADRO IC Società di capitali

  • Sezione IImprese industriali e commerciali: somma dei righi IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IC5 (altri ricavi e proventi) .

  • Sezione II - Banche ed altri soggetti finanziari: somma dei righi IC15 (interessi attivi e proventi assimilati) e IC18 (commissioni attive).

  • Sezione I + II (in caso di compilazione di entrambe) società la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, che determinano la base imponibile IRAP secondo le regole contenute nel comma 9 dell'art. 6 del D. Lgs n. 446/97, somma dei righi: IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), IC5 (altri ricavi e proventi) e IC15 (interessi attivi e proventi assimilati).

  • Sezione III - Imprese di assicurazione Tali contribuenti devono far riferimento alla somma dei premi e degli altri proventi tecnici così come indicati nelle scritture contabili previste dall'art. 2214 e seguenti del c.c.; precisamente la somma delle voci I.1, I.3, II.1, II.4 del conto economico, allegato al provvedimento approvato con regolamento ISVAP 4.04.2008 n. 22 (G.U. n. 106 del 29.04.2008).

  • Sezione V – Società in regime forfettario Tali contribuenti devono far riferimento alla somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari, così come indicati nelle scritture contabili previste dall'art. 2214 e seguenti del c.c.

  • Sezione VI – Cooperative Edilizie e Confidi Tali contribuenti debbono fare riferimento alla somma dei ricavi delle vendite e prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari, così come indicati nelle scritture contabili previste dall'art. 2214 c.c..Confidi questi soggetti, per la particolare attività che svolgono, devono fare riferimento alla voce M031 " Corrispettivi per le prestazioni di garanzia" del proprio conto economico, oppure, nel caso adottino i principi contabili internazionali, sono tenuti a fare riferimento alla voce 30 "Commissioni attive" del proprio conto economico (vedi note MISE n. 5024 del 12 giugno 2008 e n. 120930 del 17 luglio 2013).

MODELLO IRAP 2017 - QUADRO IP Società di persone

  • Sezione ISoc. commerciali art. 5-bis D.Lgs n. 446/1997: rigo IP1 (ricavi di cui all'art. 85 comma 1 lett. a) b) f) e g) del TUIR. I contribuenti dovranno scorporare da tale somma l'eventuale importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore, riportato nello stesso quadro.

  • Sezione II - Soc. commerciali e finanziarie art. 5-6 c. 9 D.Lgs. n. 446/97: somma dei righi: IP13 (ricavi delle vendite e prestazioni) e IP17 (altri ricavi e proventi).Per le società la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, che determinano la base imponibile IRAP secondo le regole contenute nel comma 9 dell'art. 6 del D.Lgs. n. 446/97 somma dei righi: IP13 (ricavi delle vendite e prestazioni), IP17 (altri ricavi e proventi) e IP18 (interessi attivi e proventi assimilati).

  • Sezione IIISocietà in regime forfettario: rigo IP47 (reddito d'impresa determinato forfettariamente)

  • Sezione IVImprese del settore agricolo: rigo IP52 (corrispettivi)

MODELLO IRAP 2017 - QUADRO IS

  • sez. III - Società di comodo le società non operative, dette "società di comodo", sono soggette ad una disciplina particolare, in considerazione del fatto che esse non sono finalizzate a svolgere un'attività economica o commerciale, ma soltanto alla gestione di un patrimonio, mobiliare o immobiliare che sia; la disciplina delle società di comodo è contenuta nell'art. 30 della legge n. 724/1994, Tali società sono tenute a compilare anche la sezione III del quadro IS; sezione che non rileva ai fini del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale.

 

Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
Ufficio delle Entrate

Viale Virgilio n. 152 – 74121 TARANTO
Tel. 099 778 3150 – 099 778 3129 - Fax diretto 099 778 3042
email: dirittoannuale@ta.camcom.it
sito: www.camcomtaranto.gov.it

orari di apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 11,00

Aggiornata al 29.06.2016