CCIAA di Taranto
 
  
 


TERMINI DI VERSAMENTO

Il pagamento del diritto annuale per tutte le imprese (e le relative unità locali) nonché i soggetti R.E.A. già iscritti al 1.01.2017, deve avvenire, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del D.Lgs. 9/07/1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto di tali imposte (termine stabilito dall'art. 17 comma 3 lettera a) del D.P.R. 7/12/2001 n. 435 e s.m.i.)

Per le imprese e i soggetti R.E.A., nonché le unità locali che si iscrivono nel corso del 2017, come già indicato in precedenza, il versamento deve avvenire invece contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione e/o di annotazione (per cassa automatica con l'invio della pratica telematica) oppure entro i 30 giorni successivi con modello F24. Decorso tale termine, il versamento in ritardo sarà soggetto a sanzione, ma è possibile sanare la violazione con la procedura del ravvedimento operoso (vedi apposito capitolo e foglio di calcolo).

Si ricorda ancora una volta che le imprese che si trasferiscono da un'altra provincia sono tenute al pagamento del diritto annuale a favore della Camera di commercio dove il soggetto è iscritto al 1.01.2017 (entro il termine ordinario di pagamento del primo acconto delle imposte come per tutte le imprese già iscritte) o alla diversa data se l'impresa è costituita successivamente.
Solo nel caso in cui, invece, nella provincia di provenienza non sia cessata l'attività ma sia mantenuta presso l'indirizzo della precedente sede legale questa verrà a configurarsi come apertura di una nuova unità locale (con gli importi ed i termini di pagamento delle nuove iscrizioni di unità locali) in aggiunta al versamento dovuto alla scadenza ordinaria dall'impresa.

I termini ordinari di pagamento previsti dall'art. 17 comma 1 del DPR n. 435/2001 "Razionalizzazione dei termini di pagamento" per il versamento del saldo della dichiarazione dei redditi e IRAP (termine entro cui si deve versare anche la prima rata di acconto cui è collegata la scadenza del diritto annuale) in vigore dal 1 gennaio 2017 (giusta modifica intervenuta con l'art. 7 quater del D.L. n. 193/2016) sono i seguenti:

  1. Persone fisiche, società di persone, società semplici o associazioni di cui all'art. 5 T.U. imposte redditi (DPR n. 917/86): entro il 30 giugno (in precedenza, 16 giugno) dell'anno di presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP;

    Termini diversi sono previsti per le società o associazioni di cui all'art. 5 T.U. citato nelle ipotesi di cui agli articoli 5 e 5 bis del DPR n. 322/1998 – dichiarazioni nei casi di liquidazione, trasformazione, fusione e scissione – che effettuano i suddetti versamenti entro l'ultimo giorno (in precedenza, giorno 16) del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della relativa dichiarazione.

  2. Persone giuridiche:
  1. entro l'ultimo giorno (in precedenza, giorno 16) del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta per le persone giuridiche sia con periodo di imposta coincidente con l'anno solare sia con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare (c.d. esercizi a cavallo) il cui termine di approvazione del bilancio è fissato entro i 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio;

  2. entro l'ultimo giorno (in precedenza, giorno 16) del mese successivo a quello di approvazione del bilancio per i soggetti che, in base a disposizioni di legge, approvino il bilancio oltre il termine di 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio (sia con periodo di imposta coincidente con l'anno solare, che non coincidente, c.d. "esercizi a cavallo").

  3. se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il base alle disposizioni di legge di cui al periodo precedente, il versamento deve essere comunque effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso..

Sull'argomento si veda la Circolare MAP n. 3587/C del 20.06.2005, le Circolari Agenzia delle Entrate n. 51/E del 14.06.2002 e n. 28/E del 4.08.2006.

Si ricorda infatti che - ai sensi dell'art. 2364 c.c. - per poter utilizzare il maggior termine di 180 giorni per l'approvazione del bilancio sono necessarie due condizioni:

  1. espressa previsione statutaria o nel caso di redazione del bilancio consolidato;
  2. indicazione, da parte dell'organo amministrativo, delle particolari esigenze – relative alla struttura ed all'oggetto della società – nella relazione di gestione o in mancanza nella nota integrativa, nel caso di bilancio abbreviato.

Ai sensi dell'art. 17 comma 2 del D.P.R. n. 435/2001 e s.m.i. i versamenti di cui al 1 comma possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini già indicati, maggiorando le somme da versare dello 0,40% di interesse corrispettivo.

N. B.= Nel caso in cui il termine di versamento (sia ordinario che prorogato) cada di sabato o di giorno festivo questo viene spostato al primo giorno successivo non festivo.

Ricordiamo che l'interesse corrispettivo si versa sullo stesso codice tributo (3850) in aggiunta al diritto annuale già dovuto ed espresso in unità di euro con arrotondamento al centesimo di euro (anche in caso di compensazione integrale o parziale con altri tributi su modello F24).

Eventuali proroghe di tali termini di pagamento disposte con decreto si applicano anche al diritto annuale.

TERMINE VERSAMENTO DELL'EVENTUALE CONGUAGLIO

Le imprese che abbiano già provveduto, per l'anno 2017, al versamento del diritto annuale per importo inferiore rispetto a quanto autorizzato con decreto ministeriale (quindi con la sola riduzione percentuale del 50%, senza la maggiorazione del 20%) effettuano il conguaglio rispetto all'importo versato entro il termine di cui all'art. 17 comma 3, lettera b) del D.P.R. n. 435/2001 (ossia entro il termine stabilito per i versamenti della seconda rata di acconto delle imposte sul reddito e IRAP) ovvero sia:

  1. entro il 30 novembre 2017 per i soggetti tutti con esercizio solare;
  2. per i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l'esercizio solare (c.d. esercizi a cavallo), entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese dello stesso periodo di imposta.

Esempi di termini di versamento (società con esercizi solare):

  1. bilancio approvato entro il 30.04.2017, la scadenza del versamento è 30 giugno 2017 oppure 31 luglio 2017 con lo 0,40% di interesse corrispettivo (il 30/07/2017 cade di domenica);
  2. bilancio approvato entro il mese di maggio 2017, la scadenza è sempre il giorno 30 del mese successivo all' approvazione, quindi le stesse scadenze di cui al caso 1 (30 giugno e 30 luglio 2017, prorogato al 31 perché il 30 cade di domenica) ;
  3. bilancio approvato nel mese di giugno con utilizzo maggior termine statutario (tenendo conto delle condizioni previste dall'art.2364 c.c.) il termine ordinario di versamento è 31/07/2017 (il 30/07/2017 è domenica) e 21/08/2017 con lo 0,40% di interesse corrispettivo (il termine del 20 agosto stabilito a partire dal 29/04/2012 dall'art. 3-quater del D.L. 2/03/2012 n. 16 convertito con modifiche nella Legge n. 44/2012 cade anch'esso di domenica);
  4. bilancio approvato nel mese di giugno in successiva convocazione, con precedente assemblea deserta tenutasi in aprile e maggio, il termine ordinario di versamento resta il 30/06/2017, ed il 31/07/2017 è invece il termine di versamento con lo 0,40% di interesse corrispettivo, cadendo il 30 di domenica (si tratta della fattispecie di cui al punto 2 lettera c) di non approvazione nel termine dei quattro mesi).


Società con esercizio non coincidente con l'anno solare (c.d. esercizi a cavallo) ed esercizio prolungato

Nel caso in cui la società chiuda l'esercizio in data diversa dal 31/12 (c.d. esercizio a cavallo) il diritto annuale dovrà essere versato rispettando sempre il criterio generale della scadenza del primo acconto delle imposte, ovvero sia secondo i termini già indicati al punto 2 (lettere a), b) o c) ) del precedente paragrafo.

E' sempre possibile - ai sensi dell'art. 17 comma 2 DPR 435/2001 e s.m.i. - effettuare il pagamento nei 30 giorni successivi al termine ordinario di versamento, maggiorando gli importi dovuti dello 0,40% di interesse corrispettivo.

L'interesse corrispettivo si versa sullo stesso codice tributo (3850) in aggiunta al diritto annuale dovuto (arrotondato ad unità di euro) e si arrotonda al centesimo di euro, anche in caso di presenza di compensazione integrale o parziale con altri tributi su modello F24.

Sia nel caso di esercizio solare che nel caso di esercizio "a cavallo d'anno" l'anno di riferimento del diritto annuale da indicare sul modello F24 come anno di competenza del versamento coincide sempre con l'anno che dà il nome al modello IRAP (quindi IRAP 2017 versamento diritto annuale 2017); il diritto annuale infatti è determinato sulla base del fatturato dell'esercizio precedente (esercizio 2016).

Nel caso di "esercizio a cavallo" si ricorda che per determinare correttamente quale sia l'esercizio 2016 – base di calcolo del diritto annuale – si deve far sempre riferimento all'esercizio che chiude l'annualità (il cui dato è riportato sul modello IRAP 2017).

Ad esempio nel caso di un esercizio che chiude al 30/09 di ogni anno, l'esercizio 2016 è quello che va dal 1/10/2016 al 30/09/2017, e quindi la scadenza ordinaria del versamento del diritto annuale è il 31/03/2018.

La scadenza del diritto annuale per questi soggetti è infatti sempre posticipata rispetto alla scadenza dei soggetti con esercizio solare.

Altri esempi:

1° esempio: esercizio chiuso al 30/05/2017, versamento del diritto annuale 2017 entro il 30/11/2017
2° esempio: esercizio chiuso al 31/08/2017 versamento del diritto annuale 2017 entro il 28/02/2018
3° esempio: esercizio chiuso al 30/11/2017 versamento del diritto annuale 2017 entro il 31/05/2018

Nei tre casi proposti si suppone sempre che il bilancio sia approvato nei 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio stesso. Nel caso di bilancio approvato nel quinto mese dalla chiusura dell'esercizio le scadenze rimangono invariate mentre se il bilancio è approvato nei sei mesi dalla chiusura dell'esercizio (rispettando le condizioni già riportate in precedenza) le scadenze diventano rispettivamente il 2/01/2018 (perché il 31/12/2017 cade di domenica), il 31/03/2018 e 30/06/2018 (salvo slittamenti per termini che cadono di giorni di sabato o festivi).

E' sempre possibile inoltre effettuare il pagamento negli ulteriori 30 giorni successivi, maggiorando gli importi dovuti dello 0,40% di interesse corrispettivo (anche in caso di versamento in compensazione con altri tributi).

Nel caso di passaggio da esercizio coincidente con l'anno solare a esercizio infra-annuale o viceversa, si applicheranno le regole già viste: ovvero in base al fatturato dichiarato sul modello IRAP anno (n) redditi (n-1) si pagherà il diritto annuale con l'indicazione dell'anno (n). Se, a causa di tale passaggio, lo stesso modello IRAP anno (n) redditi (n-1) viene utilizzato per due esercizi consecutivi, in occasione della seconda di tali dichiarazioni si procederà ad una rideterminazione del tributo dovuto alla Camera di commercio per l'anno(n):ciò proprio per il carattere "annuale" del tributo.

Nel caso invece di società con esercizio prolungato (ovvero quando al momento della costituzione si decida di adottare un esercizio di durata superiore ai 12 mesi) tali soggetti verseranno il diritto dovuto al momento dell'iscrizione (come imprese di nuova iscrizione con la misura fissa stabilita), l'anno successivo - quando il primo esercizio ancora non è terminato – effettueranno di nuovo il versamento per la classe minima di fatturato alla scadenza ordinaria del versamento prevista per le imprese già iscritte al 1 gennaio dell'anno di riferimento. Questo al fine di mantenere il carattere "annuale" del tributo (in proposito si veda la nota Circolare MAP n. 555358 del 25.07.2003).


Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
Ufficio delle Entrate

Viale Virgilio n. 152 – 74121 TARANTO
Tel. 099 778 3150 – 099 778 3129 - Fax diretto 099 778 3042
email: dirittoannuale@ta.camcom.it
sito: www.camcomtaranto.gov.it

orari di apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 11,00

Aggiornata al 26.06.2017  

 

 

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