Diritto annuale 2011, per chi non ha ancora provveduto al pagamento è possibile regolarizzare con il “ravvedimento operoso”

Per tutte le imprese che non hanno ancora effettuato il versamento del diritto annuale 2011 (salvo il caso di coloro che si possono ancora avvalere dello slittamento dei termini di versamento ai sensi del DPCM 12/05/2011)– vedi Guida diritto annuale – Termini di versamento si potrà regolarizzare l’omesso versamento del diritto annuale (ed anche il “tardivo”) con l’istituto del “ravvedimento operoso”.

Il ravvedimento operoso per il diritto annuale ha delle particolarità rispetto al ravvedimento per gli altri tributi.

Rispetto alla prassi operativa degli altri tributi queste le differenze da conoscere:

  • il termine di 30 giorni o un anno dalla violazione (ravvedimento breve o lungo) si considera sempre dal termine ordinario di versamento (non si aggiunge quindi lo 0,40% per spostare il termine da cui far partire il ravvedimento operoso nel caso di imprese già iscritte al 1.01.2011) ;

  • le percentuali del ravvedimento sono rispettivamente il 3,75% (ravvedimento breve) ed il 6% (ravvedimento lungo) in quanto le modifiche apportate all’art. 13 del D. Lgs n. 472/97 non si applicano automaticamente al D.M. n. 54/2005 “Regolamento relativo all’applicazione delle sanzioni amministrative in caso di tardivo o omesso pagamento del diritto annuale da parte delle imprese a favore delle Camere di commercio, emanato ai sensi dell’art. 5-quater, comma 2, della Legge 21.02.2003, n. 27”;

  • il versamento per il ravvedimento operoso deve essere fatto contestualmente per diritto (codice tributo 3850) sanzione (codice tributo 3852) e interessi (codice tributo 3851) intendendo per contestuale il versamento eseguito nel medesimo giorno, con anno di riferimento per tutti e tre i codici tributo l’anno della violazione

Per ogni ulteriore informazione al riguardo e per il foglio di calcolo aggiornato si invita a visitare l’apposita Guida in linea nella sezione Diritto annuale – Ravvedimento operoso.

E’ sempre bene, contattare preventivamente l’Ufficio delle Entrate della Camera di commercio comunicando i dati dell’impresa che intende effettuare il ravvedimento per verificare l’importo dovuto, e quindi conteggiare correttamente il ravvedimento.

Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
Ufficio delle Entrate

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