USURA: UN DOPPIO DANNO PER L’ECONOMIA
L’‘usura’ un fenomeno che cresce e che trova alimento laddove l’economia poggia su basi poco solide e su un sistema imprenditoriale debole. Le regioni del Sud, e tra queste la Puglia (al terzo posto nella classifica nazionale), rappresentano un terreno fertile per la crescita del fenomeno che, nei casi più organizzati, si associa al racket delle estorsioni dando così vita ad un sistema economico illegale, drogato da regole in grado di condizionare lo sviluppo e la vita di un territorio.
“L’usura tra solidarietà e prevenzione” è il tema del convegno organizzato, alla Cittadella delle Imprese, dalla Prefettura di Taranto in collaborazione con la Direzione territoriale dell’Economia e Finanze di Lecce ed il supporto tecnico-logistico della Camera di commercio. L’usura si presenta sotto vari aspetti, a volte apparentemente meno aggressivi, come quello del conoscente disponibile ad un soccorso momentaneo in un momento di difficoltà economica, o della finanziaria sotto casa; ciò non ne esclude comunque la pericolosità, essendo le condizioni di restituzione del danaro praticate ad un tasso superiore al tasso soglia. La prevenzione rappresenta il contraltare del fenomeno usura, il riferimento legislativo è dato da la legge 7 del 1996 n. 108 che istituisce presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un Fondo di prevenzione per l’usura, per l’erogazione di contribuiti da utilizzare per garantire i finanziamenti che banche e intermediari finanziaria concedono a soggetti e imprese in difficoltà economiche o a rischio usura. Di usura, ma soprattutto di prevenzione e solidarietà si è parlato nell’interessante convegno voluto dalla Prefettura di Taranto. Un’iniziativa che va ad inserirsi nel solco del programma di attività – come ha spiegato il Prefetto di Taranto, Alfonso Pironti - avviate nell’ambito del ‘Tavolo di Crisi’ istituito presso la Prefettura, e che va ad incardinarsi nel confronto aperto a livello locale con il sistema bancario, ben rappresentato – nel convegno- dai responsabili degli istituti di credito presenti sul territorio. Vari e qualificati i contributi, fra i quali anche quello del Presidente di Interfidi Consorzio fidi di II livello della Camera di commercio di Taranto, Franco Marangi, tutti tesi ad offrire un apporto informativo per la conoscenza degli strumenti di lotta all’usura, con particolare attenzione a quelli finalizzati alla prevenzione. Dal 1° gennaio 2009, come ha anche ricordato il procuratore della Repubblica del Tribunale di Taranto, Franco Sebastio, è entrato in azione un pool di magistrati specializzato nella lotta a questa tipologia di reato, anche se contestualmente il fenomeno proprio negli ultimi mesi ha registrato un’impennata. La provincia di Taranto è infatti – ha evidenziato il commissario della Camera di commercio, Roberto Falcone - all’ottavo posto nella classifica nazionale dell’usura; dunque si tratta evidentemente di un fenomeno legato alle condizioni economiche oggettive di un territorio nel quale l’impresa ha difficoltà di accesso al credito ordinario, di qui l’appello al senso di responsabilità delle banche affinché si rendano protagoniste del processo di rilancio economico del territorio, a partire dall’alleggerimento delle condizioni di accesso al credito (tempi di istruttoria, costo commissioni, valutazioni del merito): <<Il credito –ha affermato Falcone- non può essere erogato dai confidi o dal Fondo di prevenzione: il merito creditizio spetta alle banche>>. L’usura – ha evidenziato il Commissario- rappresenta un doppio danno: per l’impresa e più in generale per lo sviluppo del territorio, dal momento in cui il fenomeno frena gli investimenti necessari per la crescita economico-produttiva del tessuto imprenditoriale. Anche il prefetto Giosuè Marino, Commissario straordinario per l’antiracket e usura, al quale è stata affidata la conclusione dei lavori, non ha mancato di lanciare un monito alle banche ad essere più vicine alle imprese e ad accompagnarle nei loro programmi di sviluppo. La prevenzione all’usura parte da lontano: laddove c’è una crescita sana dell’economia garantita da operatori finanziari riconosciuti dallo Stato, si restringono gli spazi per le attività illegali di mediazione finanziaria. Leggi: Come accedere ai contributi statali a favore della prevenzione dell’usura - Cos’è il Fondo di solidarietà