DIRITTO ANNUALE 2017
- INTEGRAZIONE VERSAMENTO A SEGUITO AUTORIZZAZIONE MAGGIORAZIONE

L'art. 28 comma 1 del D.L. n. 90/2014 (convertito con modificazioni nella legge n. 114/2014) ha previsto che, nelle more del riordino del sistema delle Camere di commercio, l'importo del diritto annuale, come determinato per l'anno 2014 (il riferimento è al D.M. 21/04/2011 "Determinazione delle misure del diritto annuale 2011" confermato anche per le annualità 2012-2013 e 2014) subisse una riduzione percentuale progressiva pari al 35% per l'anno 2015, al 40% per l'anno 2016 e a decorrere dall'anno 2017 pari al 50%.

Ai sensi dell'art. 18 comma 10 della Legge n. 580/1993 e s.m.i. per il finanziamento di programmi e progetti presentati dalle Camere di commercio, condivisi con le Regioni ed aventi per scopo la promozione dello sviluppo economico e l'organizzazione di servizi alle imprese il Ministero dello Sviluppo Economico, valutata la rilevanza del programma o del progetto nel quadro delle politiche strategiche nazionali, può autorizzare l'aumento della misura del diritto annuale fino ad un massimo del 20%.

Con decreto ministeriale 22/05/2017 "Incremento della misura del diritto annuale per gli anni 2017-2018 e 2019" pubblicato in G.U. n. 149 del 28/06/2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la Camera di commercio di Taranto alla maggiorazione del 20% degli importi del diritto annuale (già ridotti del 50% in applicazione dell'art. 28 del D.L. n. 90/2014 e s.m.i).

È bene evidenziare che tale incremento ha mantenuto, comunque, invariate - rispetto al 2016 - le misure fisse e predefinite dovute per i soggetti iscritti al REA, per le imprese individuali e per tutti gli altri soggetti iscritti nella sezione speciale. Analogamente - a parità di fatturato e di altre variabili quali le unità locali – anche le misure fisse e gli scaglioni per le imprese iscritte nella sezione ordinaria restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli stabiliti per il 2016.

Al fine di non penalizzare le imprese che abbiano già provveduto, alla data di entrata in vigore del decreto 22/05/2017, ovvero sia entro il 28/06/2017 al versamento del diritto annuale in misura inferiore, tale decreto ha previsto all'art. 1 comma 6 la possibilità di effettuare il conguaglio rispetto all'importo versato, entro il prossimo 30 novembre 2017 senza applicazione di alcuna sanzione (ovvero sia entro il termine stabilito dall'art. 17 comma 3 lettera b) del D.P.R. n. 435/2001 per il versamento della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi delle persone fisiche e giuridiche nonché quelli relativi all'imposta regionale sulle attività produttive) come confermato dalla Nota MISE prot. n. 399448 del 26/09/2017.

Da un controllo dei nostri archivi informatici risulta che alcune imprese hanno eseguito, entro la data del 28 giugno 2017, un versamento a titolo di diritto annuale 2017 per importo inferiore al dovuto.

Tali imprese sono, pertanto, invitate ad integrare tale versamento entro il prossimo 30 novembre 2017, senza alcun aggravio in termini di sanzioni, semplicemente inserendo sul modello F24 nella sezione "IMU E TRIBUTI LOCALI" il codice ente "TA", il codice tributo 3850, l'anno di riferimento 2017 e negli Importi a debito il conguaglio dovuto.ù

Nel caso in cui il versamento dell'importo integrativo venga eseguito successivamente alla data del 30/11/2017, invece, lo stesso potrà essere sanato con l'istituto del ravvedimento operoso, con versamento in aggiunta degli interessi con il codice tributo 3851 (calcolati dalla scadenza ordinaria del versamento, ovvero sia il 30 giugno 2017, per la maggioranza dei soggetti, sino alla data del versamento ) e della sanzione ridotta al 6% con il codice tributo 3852 e l'anno di riferimento 2017.

Al fine di verificare qual è l'importo dovuto a titolo di diritto annuale 2017 comprensivo dell'autorizzata maggiorazione, e quindi l'integrazione da versare, si invita a prendere visione delle informazioni presenti sul sito www.camcomtaranto.gov.it nella sezione Diritto annuale "IMPORTI" (Misura fissa e importi predefiniti) e "IMPRESE E SOGGETTI R.E.A. ISCRITTI NEL CORSO DEL 2017", ed eventualmente ad utilizzare il foglio di calcolo del diritto annuale presente sempre sullo stesso sito.

L'ufficio diritto annuale della Camera di commercio di Taranto resta comunque a completa disposizione per qualsiasi chiarimento e necessità (tel. 099/7783150 - 7783129, fax 099/7783042 @mail: dirittoannuale@ta.camcom.it P.E.C.: cciaa.taranto@ta.legalmail.camcom.it ).

La presente informativa è stata inoltrata alle caselle PEC delle imprese interessate da un pagamento incompleto entro la data del 28 giugno 2017. Si evidenzia, tuttavia, che non è stato purtroppo possibile trasmettere alcun avviso a quei soggetti che versano in base al fatturato dell'esercizio precedente, perché l'importo dovuto non risulta ancora accertato dall'Ente camerale alla data odierna anche nel caso di apertura di unità locali avvenuta nel corso dell'anno 2017.

 


Informazioni
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