Il marchio: uno strumento che  migliora l’immagine ed aumenta la competitivita’ delle imprese.

La tutela della proprietà intellettuale (PI) nell’economia attuale vede imprese di levatura mondiale impegnate nella costante azione di tutela del marchio aziendale e del nome di dominio. Il marchio, così come i brevetti e i disegni industriali, rientra nella cosiddetta proprietà intellettuale  che, di fatto, è ciò che permette alle imprese di beneficiare in esclusiva dei risultati della loro creatività. Ne consegue che è necessario attrezzarsi per proteggere la PI in tutto il territorio dove l’impresa opera tramite la registrazione all’estero e la  pianificazione  di politiche di licenza e franchising.
L’argomento, poco conosciuto nei suoi aspetti tecnico-pratici, è stato il tema  di uno degli incontri  seminariali su “gli strumenti della  proprietà intellettuale”, organizzati dalla Camera di commercio di Taranto, in collaborazione con Bridg€conomies, e con il supporto tecnico dello Studio De Tullio & Partners.

Il marchio rispetto agli altri ‘mezzi’ di tutela della proprietà industriale (brevetti, modelli d’utilità, modelli ornamentali) è lo strumento di proprietà predominante, come si evince anche a livello provinciale leggendo i dati del servizio camerale di deposito del marchio: nel 2008 la provincia di Taranto ne ha depositati, infatti, 198 a fronte di 11 domande depositate per invenzione, e 14 per brevetti. Il dato rivela, tuttavia, una leggera flessione rispetto al 2007, allorquando i marchi registrati furono 215.

A livello di registrazione, il marchio è un segno grafico che distingue i prodotti o i servizi di un’impresa  e può essere costituito da parole, disegni, lettere, cifre, suoni, forma del prodotto; esso rappresenta parte del patrimonio dell’azienda.
Quali sono i benefici di un marchio? Il marchio è uno strumento di marketing che costituisce la base per costruire l’immagine, il brand di un’impresa. Il marchio registrato: conferisce il diritto esclusivo di utilizzarlo e di impedire a terzi la commercializzazione di prodotti identici o simili con un marchio identico o confondibile;  può offrire una fonte di reddito aggiuntiva (royalties);  può essere la base di un accordo di franchising.   

Quella dei marchi è una materia alquanto complessa. Come sempre, quando si parla di proprietà intellettuale, uno dei rischi più ricorrenti è quello dettato della somiglianza tra marchi ovvero dal ‘rischio di confusione’. Pertanto, prima di presentare una domanda di registrazione è necessario effettuare ricerche di anteriorità finalizzate a verificare che il marchio soddisfi i requisiti legali per la registrazione e che non sia già stato preso.

Tematiche queste approfondite nei vari aspetti e problematiche dagli avvocati Elio  De Tullio e Paul Bodeham, professionisti  esperti nella consulenza alle aziende in materia di proprietà intellettuale, con  i quale i partecipanti  hanno potuto soffermarsi su vari ed interessanti argomenti come i marchi nel settore agroindustriale (marchi collettivi e di qualità, indicazioni geografiche e denominazioni protette) ed  i contratti di licenza nel settore della moda, nonché esaminare alcuni casi aziendali d’eccellenza.      

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red
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