Fonti normative

La firma digitale trova origine nella legge n. 59/1997 all’articolo 15 comma 2 che stabilisce piena validità giuridica ai documenti informatici, purché rispettino alcune caratteristiche tecniche. Una di queste è la sottoscrizione mediante utilizzo delle firme digitali.
La piena applicabilità della firma digitale avviene con l’entrata in vigore del DPR n. 513/1997 che fornisce le modalità tecniche relative alla firma digitale.
Queste norme sono attualmente contenute nel DPR n. 445/2000.
La firma digitale non nasce come uno strumento connesso al solo registro delle imprese, ma è applicabile a qualsiasi contratto concluso da soggetti pubblici e privati, ed anche al commercio elettronico. Ha una valenza, quindi, molto maggiore rispetto alla sola applicazione al registro delle imprese, anche perché conferisce piena validità legale ai documenti sottoscritti.
L’applicazione di tale dispositivo al registro delle imprese, per le sole società avviene con il DPR n. 558/1999 e con la legge n. 340/2000 che all’articolo 31 comma 2 dispone che gli atti ed i modelli del registro delle imprese fossero presentati a questo ufficio, a decorrere dal 10 dicembre 2001, obbligatoriamente per via informatica o telematica utilizzando il dispositivo di firma digitale.
Tale disposizione è stata prorogata prima con l’articolo 3, comma 13, della legge n. 448/2001 al 9 dicembre 2002 e successivamente con l’art. 13-ter della legge n. 284/2002.
Inoltre, è stato pubblicato il decreto legislativo n. 10/2002 con il quale viene recepita la direttiva comunitaria 1999/93/CE sulle firme elettroniche. Con essa, alla firma digitale già esistente nell’ordinamento italiano, si aggiungono la firma elettronica e la firma elettronica avanzata.
In ogni caso, la firma digitale rilasciata in base alla normativa attualmente vigente nel nostro Paese, è l’unica ad avere valore nei confronti della Pubblica Amministrazione e ad avere un’efficacia probatoria sulla paternità delle dichiarazioni fino a querela di falso.

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.127/2002, nonché le precisazioni contenute nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 67/E del 07.08.2002, stabiliscono che le domande, denunce ed atti presentate all’ufficio del registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico firmato digitalmente assolvono l’imposta di bollo per un importo pari ad EURO 41,32 per ciascuna pratica. L’importo include l’imposta di bollo dovuta sia per la domanda o denuncia sia per gli atti e/o la documentazione allegata.


Documenti:
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 67/E del 07.08.2002

Informazioni

Ufficio del Registro delle Imprese
Responsabile del procedimento: rag. Cosimo Buonuomo
Tel. 099/7783098