Informazioni generali sul mercato degli Emirati Arabi Uniti
Emirati Arabi Uniti, una federazione di sette stati indipendenti estesi su un territorio di 83.600km quadrati e popolato da poco meno di cinque milioni di abitanti, dei quali solo il 20 % locali mentre il resto sono lavoratori stranieri per lo più sud asiatici. Gli EAU sono gli un paese ‘case history’: da raccoglitori di perle, pescatori e ...pirati (sino agli inizi del Novecento queste terre erano conosciute come ‘la Costa dei Pirati’ed erano note per le razzie ai danni delle navi di passaggio nel Golfo Persico) gli Emirati si sono trasformati -in un trentennio- in una delle aree a più alto reddito pro capite ed alto tenore di vita dei paesi del Golfo. La scoperta negli anni Quaranta dei giacimenti di petrolio (5° produttore al mondo) ha rivoluzionato la vita di queste piccole monarchie che hanno saputo reinvestire gli utili derivati dall’ export di greggio in altre attività economiche. A partire dagli anni Ottanta è stato creato, infatti, un clima favorevole per gli scambi commerciali agganciando la moneta nazionale al dollaro. Per il prossimo biennio, 2009/2010, la crescita industriale si presenterà come il principale motore della dinamica economica, favorita dalla continua crescita della produzione petrolifera. Ugualmente importante risulterà la crescita del settore non-oil, per effetto dell’industria pesante e nel manifatturiero. In aumento anche i flussi non commerciali, soprattutto nelle voci dei servizi.
Il Presidente degli EAU e governatore di Abu Dhabi, Khalifa bin Zayed al-Nahyan, porterà avanti un programma di riforme economiche e di liberalizzazione della politica economica sollecitato anche delle pressioni esercitate dalla Organizzazione Mondiale del Commercio. Dubai, in particolare si conferma come centro per il commercio e i servizi nell’area del Golfo, ed ha concentrato i suoi sforzi nella diversificazione dell’economia nei settori non petroliferi in particolare nei servizi, puntando a diventare snodo commerciale nazionale e internazionale. Infatti, in pochi anni Dubai è divenuto l’Emirato più dinamico ed a più alto profilo: se ad Abu Dhabi agli stranieri è proibito possedere immobili, nel Dubai -a Dubai City- invece, agli stranieri si offrono ‘lease’ di 50 anni rinnovabili. Nell’interscambio con l’Italia il saldo è positivo: + 34,2% l’export nel 2007, in aumento le importazioni 21,6%. Gli Emirati per il terzo anno consecutivo si confermano - fonte Globus Unioncamere - la principale destinazione dell’export italiano in Medio Oriente e Nord Africa. Il primo posto è ricoperto dagli articoli di oreficeria, seguono le macchine ed apparecchi per l’energia meccanica, macchine per impieghi speciali, abbigliamento, accessori, etc. La presenza italiana negli Emirati Arabi è altamente qualificata ed è rappresentata da circa 80 società.