INDIA:
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Convegno "La Tecnologia al servizio del business - Digitalizzare l’impresa. L’innovazione digitale per modernizzare le imprese è il primo passo verso l’internazionalizzazione"
- Taranto, giovedì 6 novembre 2008, Cittadella delle imprese - Camera di commercio di Taranto,
ore 14.30-19.30
È una collaborazione fra: Worldwide Trusts Consultants s.r.l, Camera di commercio di Taranto, Agenzia delle Entrate Taranto 2, Confindustria Taranto, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Vet Srl, Luccarelli IT, ANORC, Ordine degli Ingegneri di Taranto. INFO e prenotazioni 0994590880 - 3483851033
trustsjournal@gmail.com
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INFO
PEC: area.promozione@ta.legalmail.camcom.it
Centralino: (+39) 099 778 3111
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Il sistema delle imprese provinciali presenta al 30 settembre 2008 un saldo positivo di 120 unità tra le imprese iscritte e le imprese cessate nel corso del trimestre. Le nuove iscrizioni sono state, infatti, 570 a fronte di 450 cessazioni. Il confronto dei dati Movimprese dimostra che le imprese attive sono aumentate dello 0,3% rispetto al 3° trimestre 2007, mentre la base imprenditoriale decresce di 1,6 punti percentuali. Negativo il delta fra le iscrizioni del 2008 e quelle del 2007. Esso, infatti, è pari a -7,8% per il complesso delle attività economiche, ma anche le cessazioni risultano in diminuzione del 15,4%. I dati sono comprensivi delle cancellazioni d'ufficio (D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive). Al netto delle cessazioni d’ufficio, invece, il saldo è pari a 155 unità, positivo per il complesso delle attività economiche. Una disamina dei settori, mostra come - sempre al netto della cancellazioni d’ufficio - il saldo fra iscrizioni e cessazioni sia negativo per i settori "agricoltura" (-26), "attività manifatturiere" (-3), "costruzioni" (-5) e "trasporti" (-14). In pareggio risultano i saldi di "estrazione di minerali", "istruzione" e "sanità". Positiva la crescita trimestrale per i restanti settori.
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Focus su:
dispositivi digitali e strumenti telematici
Business Key accessibile
Grazie alla collaborazione fra InfoCert e l'UIC (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), è disponibile presso le Camere di commercio un software che può essere utilizzato nel caso venga richiesta una Business Key accessibile.
Promozione Business Key
Per chi acquista una Business Key (dispositivo di firma digitale), presso la Camera di commercio di Taranto 20 Euro di interrogazioni gratuite su www.registroimprese.it.
Nuovo software Fedra Plus 6.0 obbligatorio dal 1° dicembre 2008
Per la compilazione della nuova modulistica digitale del Registro Imprese, dall’1/12/2008 sarà obbligatorio l'utilizzo del software Fedra Plus 6.0. Le precedenti versioni di Fedra non potranno quindi più essere utilizzate a partire da quella data .
Info:
claudia.sanesi@brta.camcom.it
cosimo.buonomo@brta.camcom.it
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Il Commissario della Camera di commercio di Taranto, Tommaso Blonda, ha incontrato i Rappresentanti degli Organi di Informazione per un bilancio dell’attività dell’Ente nei sette mesi trascorsi dall’emanazione del Decreto del Presidente della Giunta regionale n.209 del 21.03.08 con il quale, non essendosi ricostituito il Consiglio della Camera di commercio di Taranto, si è proceduto al commissariamento dell’Ente. Il Commissario ha spiegato ai giornalisti come l’assunzione di specifiche responsabilità in campo ordinario non abbia in alcun modo limitato la capacità operativa della Camera. «La norma fondante - si legge nel documento consegnato alla stampa - in ambito provinciale attribuisce alle Camere ampie funzioni, fra le quali risulta difficile inquadrare quelle aventi carattere di ordinarietà. [...] Le capacità progettuali dell’Ente non sono risultate compromesse, mostrandosi al contrario fortemente sollecitate, pur nei vincoli di spesa e sempre improntate ad un maggior contenimento dei costi [...]. Tale gestione politico-amministrativa ha consentito il conseguimento di soddisfacenti risultati operativi, sia sotto il profilo della sana e corretta tenuta finanziaria, sia sotto quello della promozione del ruolo dell’Ente nell’ambito del sistema camerale italiano [...] nonché in contesti di partenariato provinciale e di progettazione comunitaria».
Il dott. Blonda si è poi soffermato sul ruolo della Camera di commercio in relazione ai processi di crescita del territorio, evidenziando come: «l’Ente camerale non possa esimersi, neppure in questo momento nel quale non è purtroppo amministrato dai suoi Organi politici naturali, dall’assumere un ruolo di assoluto rilievo nell’ambito della programmazione territoriale, partecipando attivamente agli Organismi di pianificazione strategica ed, anzi, promuovendone la costituzione ed il funzionamento».
Quella che il Commissario intende restituire ai naturali amministratori (categorie economiche e parti sociali) allorquando assumeranno nuovamente i loro ruoli consiliari è: «Una Camera di commercio pienamente funzionante e coprotagonista dei processi di crescita territoriale». In quest’ottica, ad esempio, la partecipazione attiva alla programmazione del Piano Strategico di Area Vasta tarantina. Un’occasione in cui l’Ente camerale ha svolto attività di coordinamento tra i soggetti sottoscrittori: «Con determinazione abbiamo tentato un esperimento ardito: quello di mettere insieme pubblico e privato, portando a sintesi le priorità di crescita della provincia in un documento condiviso di grande valore programmatico. Abbiamo disegnato, in sostanza, il futuro del nostro territorio, e, con ogni probabilità, lo abbiamo pensato come il miglior futuro possibile. Il compito più arduo, tuttavia, non è stato ancora affrontato: quello di portare a compimento le molteplici progettualità ivi contenute, garantendo l’ottica di sistema che abbiamo messo alla base della pianificazione e preservando l’unitarietà del partenariato costituito».
Un obiettivo complesso che richiede grande impegno da parte degli amministratori locali e delle parti economiche e sociali e a fronte del quale sarebbe auspicabile, ha sottolineato il Commissario Blonda: «La costituzione di un gruppo di pressione che abbia qui, nella Camera di commercio, la sua sede. Dovrebbe trattarsi di un Organismo informale e de facto che controlla lo stato di attuazione delle diverse progettualità territoriali (da quelle ricomprese in Area Vasta, alle altre che accedono alle diverse fonti di finanziamento pubblico) e che interviene, in quanto dotato di coscienza critica, di rappresentatività e di iniziativa politico-strategica, per studiare e proporre i correttivi, per sollecitare i Soggetti attuatori, per fare vera e propria attività di lobby territoriale nei confronti del Governo regionale e nazionale. Sono convinto, per quanto premesso, che l’Ente camerale sia in grado, in questa sfida fondamentale per la costruzione del futuro della provincia, di rappresentare ancora una volta il collettore super partes degli interessi ed il luogo di monitoraggio della realizzazione delle priorità provinciali».
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