NICOLA RESTA, UN IMPRENDITORE DEL SUD

 

 

Sono passati diversi anni dalla scomparsa di Nicola Resta, avvenuta nel ’75, ma la sua figura di imprenditore e di meridionalista convinto rimane scolpita nella memoria della comunità ionica.

Imprenditore assurto ai vertici della notorietà nazionale, il dott. Nicola Resta era comunque un uomo del Sud, ma di quel Meridione fattivo ed orgoglioso che non anela a conquistare posizioni di privilegio o di aiuto elargito.

Componente della Giunta della Camera di commercio, in rappresentanza degli industriali, Nicola Resta si distinse in campo regionale e nazionale per la sua intelligente opera a favore, soprattutto, delle piccole imprese.

Nel dopoguerra partecipò attivamente alla costruzione della struttura organizzativa della Confindustria, di cui fu Vice Presidente, e nel 1950 costituì il Comitato Nazionale per la piccola industria del quale fu Presidente nel 1961.

 

Le imprese di ridotte dimensioni – scriveva Nicola Resta, nel 1974 – rappresentano un fondamentale strumento di sviluppo economico e sociale. Nel Sud tale comparto di piccole imprese appare ancor più necessario ove si consideri che le aziende minori assorbono a parità di capitale una più alta percentuale di manodopera…”.

 

Il suo incessante impegno, la sua testimonianza di qualità e la sua richiesta di attenzione per le piccole imprese del Mezzogiorno ne fanno ancor oggi uno dei rappresentanti più illustri della classe imprenditoriale del Sud Italia della seconda metà del ‘900.

 

La sua visione ampia, nazionale delle piccole imprese industriali lo portò a frequentare i consessi internazionali dell’industria e della finanza, ma non gli fece mai perdere – come ebbe a dire l’avv. Gianni Agnelli, in un accorato ricordo – “il buon senso di uomo del Sud…nel quale i piccoli industriali per più di un decennio si sono riconosciuti …La sua azione come leader dei piccoli industriali era il risultato della convinzione che anche la piccola industria è una risposta essenziale che il capitalismo moderno può dare ai grandi problemi dello sviluppo economico”.

 

E’ questa, in sintesi, la straordinaria modernità del modello di sviluppo tracciato da Nicola Resta.

Al Convegno sulla Cee e la piccola industria – nel marzo del 1974 – Nicola Resta già affermava: “…per le piccole imprese sono condizione fondamentale: un sistema efficiente di trasporti, di strade, di scuole; inoltre, il credito, l’istruzione professionale, la ricerca scientifica, l’esportazione…”.

 

 

A cura dell’Ufficio stampa “Premio Nicola Resta” – XII Edizione 2004